In Africa, Asia ed America Latina, i produttori si stanno organizzando, già da tempo, per cercare di sfuggire alle regole inique del sistema economico che ne causano la miseria e lo sfruttamento.
Allo stesso modo, nel Nord del Mondo, si è da tempo strutturata una rete di distribuzione e vendita di prodotti provenienti direttamente da organizzazioni di produttori del Sud, una rete di organismi, di associazioni, di cooperative e di soggetti di vario genere che ha deciso di dare un nuovo senso al commercio.
Si tratta di un commercio equo e solidale, che tratta i produttori del Sud in modo paritario, riconoscendoli come soggetti di una relazione commerciale e soprattutto restituendo loro il valore di esseri umani. È un commercio umano perché antepone la giustizia alla redditività, i diritti agli indici di crescita, la relazione alla produttività.
Non è beneficenza, ne tantomeno carità, è giustizia commerciale e solidarietà concreta.
Tutti i prodotti delle varie linee non prevedono l'impiego di lavoro minorile, né l'utilizzo di alcuna sostanza tossica.
Il commercio equo e solidale basa le sue relazioni commerciali su di una serie di criteri operativi condivisi a livello internazionale dalle varie organizzazioni che operano nel settore.
Ai produttori viene assicurato un compenso equo, ossia in grado di garantire loro un degno tenore di vita, tenendo conto del lavoro impiegato e delle condizioni di vita. I prezzi stabiliti per i prodotti comprendono anche un margine da investire nello sviluppo dell'attività produttiva e in progetti di solidarietà.
I rapporti commerciali che si instaurano mirano a sostenere e favorire gli sforzi di sviluppo autonomo ed autogestito, creando nuovi posti di lavoro effettivo e promuovendo un processo produttivo adeguato alle condizioni locali, che non crei dipendenza e che sia rispettoso dell'ambiente.
Il commercio equo evita ogni genere di intermediario commerciale, privilegiando il rapporto diretto con le strutture organizzate dei produttori. In tal modo viene eliminata una causa di sfruttamento e si contribuisce a spostare un ulteriore porzione di reddito dalla parte del produttore. La continuità del rapporto è un'altra importante modalità di sostegno.
I piccoli produttori del Sud si scontrano spesso con il problema di reperire le risorse per acquistare materie prime ed attrezzature. Il prefinanziamento, fino ad un massimo del 50%, costituisce un modo per consentire loro di lavorare con maggiore tranquillità, non contrarre debiti e non intaccare le risorse destinate al sostentamento familiare.
Garantire al consumatore la massima trasparenza su tutte le operazioni commerciali, dalla formazione del prezzo ai contratti di acquisto.
I nostri prodotti del Commercio Equo e Solidale